Ottobre 2nd, 2011 — Note redazionali

Fosse successo in una provincia amministrata dal partito di Berlusconi, il PD e il resto della sinistra, sarebbero scesi in piazza per denunciare tutti questi intrecci tra i soliti personaggi, società private e enti locali. Qui in provincia di Siena stanno tutti zitti: dal PD silenzio assoluto visto che sono loro ad amministrare, dal PDL silenzio assoluto visto che si fanno amministrare dal PD, ma soprattutto pesa il silenzio di chi dovrebbe controllare questi intrecci.
Andiamo per ordine.
1) La società Robespierre Sas di Lisa Cresti (portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini) ha praticamente incarichi da quasi tutti i comuni della provincia e dalla stessa amministrazione provinciale e nel contempo lavora per il PD.
2) Boldrini Maurizio (ex responsabile dell’area comunicazione dell’università e docente presso Via Roma 56, tesserato PD) dichiara di lavorare (come lui scrive sulla sua bacheca facebook) presso la Cooprint Industria Grafica.
3) La società In.Fact srl è quella società che abusivamente e contro ogni legge esistente aveva dichiarato come “sede operativa” gli uffici universitari di Via Roma 56 (ma l’università ha presentato formale denuncia all’autorità giudiziaria per questo episodio indecente??? Ci risulta di no!). Tra i soci della In.Fact srl figurano il genero di Maurizio Boldrini e un altro docente di scienze della comunicazione (l’università ha provveduto ad effettuare le dovute verifiche su questo docente in merito alla posizione di socio in questa società e il rapporto di lavoro con la stessa università??? Ci risulta di no!)
4) La Cooprint è la cooperativa dove dichiara di lavorare il suocero del socio di IN.Fact srl ovvero Boldrini Maurizio e alla conferenza stampa di presentazione della Cooprint era presente l’assessore della giunta Bezzini ovvero Tiziano Scarpelli (abbiamo una foto in cui si nota la presenza di Scarpelli e Boldrini). Se poi visitate il sito della Cooprint in fondo alla Home page troverete questa dicitura “Copyright © COOPRINT – Dreamed, Imagined, and Built by In.Fact srl“.
Si dà il caso che siamo in possesso di un giornalino (fatto con soldi pubblici) di un Comune della provincia di Siena preparato dalla Robespierre Sas di Lisa Cresti (portavoce del presidente della provincia di Siena) e stampato dalla Cooprint (dove dichiara di lavorare Maurizio Boldrini e che era stata inaugurata dall’assessore della giunta Bezzini, Tiziano Scarpelli). Insomma i soliti nomi e i soliti intrecci tra società private che lavorano con i soldi pubblici. A questo punto chiediamo a chi dovere di verificare la solita posizione di Lisa Cresti portavoce del presidente della provincia e tutti i rapporti di appalto, incarichi e sponsorizzazioni tra gli enti locali della provincia di Siena e il sig. Boldrini o società dove lo stesso lavora o collabora. Senza farlo con intenzione ci tocca scrivere nuovamente che questo Boldrini Maurizio appare da tutte le parti.
Ultima osservazione: c’è un sacco di gente e tante piccole imprese che non sanno come arrivare alla fine del mese, ma non alla quarta settimana, neanche alla terza. E questi continuano allegramente a campare con i soldi della comunità. Sarà il caso di farli smettere?
Ottobre 1st, 2011 — Note redazionali

Il CdR di Fratello Illuminato, a seguito della sollecitazione del Sovrano Ordine di Sorveglianza del nostro blog, con voto unanime, si rende disponibile ad accogliere, senza censure, un intervento del signor Maurizio Boldrini, sempre che sia sua volontà intervenire. In altre parole il SOS (Sovrano Ordine di Sorveglianza) con, sede in Norvegia, acconsente al contradditorio. Questa una redazione democratica e non è sua intenzione danneggiare nessuno, fedele al principio del neminem laedere. L’interessato può inviare l’intervento all’indirizzo email shamael[at]mortemale.org.
Cogliamo l’occasione per solidarizzare con tutti gli altri blogger (italiani) che hanno la spada di Damocle del bavaglio in discussione in Parlamento. In Norvegia ancora sussiste una possibilità democratica, quindi siamo solidali ed eventualmente possiamo dare ospitalità (a nostra discrezione) ai blogger cui eventualmente dovesse essere tappata la bocca.
Settembre 28th, 2011 — Note redazionali
E’ quasi un anno che la coppia di scienziati del non far nulla Riccaboni e Fabbro con fare patetico e fuori da ogni regola tentano di coprire il sedere a quell’individuo che corrisponde al nome di Maurizio Boldrini (colui che gestiva la famosa area comunicazione ai tempi del dissesto di oltre 270.000.000 di euro). La vicenda oltre che patetica è vergognosa, illegale e indecorosa per l’ateneo.
I famosi volumi in onore di Luigi Berlinguer stampati dalla ditta Rubettino non deve pagarli l’università e non devono essere riconosciuti come debito dello stesso ente. Non esistono atti dell’ateneo che comprovano rapporti di ordine per i volumi alla Rubettino. Ci sono delle corrispondenze tra Boldrini e la Rubettino e quindi i libri li pagano Boldrini e Tosi visto che hanno deciso in anarchia totale e senza sottoporre il tutto agli organi dell’ateneo. Basta con questa buffonata che dimostra la pidocchieria, l’indecenza e il comportamento illegale di chi ha richiesto questi libri.
La magistratura sequestri con urgenza la documentazione e altri soggetti che ne hanno titolo segnalino immediatamente il sig. Boldrini alla Corte dei Conti. Basta giocare per i porci comodi di questi dissestatori con i soldi dei contribuenti.
A proposito dove sono questi famosi volumi?
L’università di Sassari che partecipava ad onorare il magnifico Luigi quanti soldi ha destinato all’opera?
Non perdete altro tempo: sequestrate la documentazione e punite i responsabili di questa vicenda patetica e illegale.
Ci stupiamo del fatto che il PD di Siena a cui è iscritto il sig. Boldrini Maurizio, sempre pronti a dar lezioni di morale a tutti, non abbia detto una sola parola su questa vicenda indecorosa e lesiva degli interessi dell’ente pubblico.
Intervenga la magistratura e valuti anche le responsabilità di chi sta coprendo il sedere all’individuo Boldrini Maurizio.
Maggio 24th, 2011 — Note redazionali
Insomma sono mesi, se non anni che ci sono questi volumi in onore del Sultano di Stigliano la cui pubblicazione è costata 32000 euro fuori bilancio, spesi quindi senza seguire le corrette procedure dal soggetto in foto. Sarà il decimo CdA dell’Università che affronta la questione e alla fine sembra che l’Ateneo debba pagarli e poi denunciare immediatamente la cosa alla Corte dei Conti. Bene. Vogliamo procedere o si pensa che per proteggere il soggetto in foto ancora si debba aspettare molto? Ci deve pensare qualcun altro ad avvertire la Corte dei Conti?
Così per saperlo …
Aprile 15th, 2011 — Note redazionali



O bravo Iantorno! Essere precari stanca? Certo che stanca. Lo sanno benissimo i precari e lo sanno benissimo anche quei lavoratori che subiscono le angherie di certi poteri baronali che tu sostieni da una vita. Lo sai cos’è che stanca? Stanca la tua propaganda fatta di parole vuote tese solo a cavalcare buttando fumo negli occhi un ipotetico consenso che per fortuna stavolta il tuo partito a Siena non otterrà. Hai una bella faccia tosta a presentarti come rinnovamento e discontinuità in questa città. Prima hai scorrazzato politicamente dietro la guida del tuo mentore Boldrini con cui hai condiviso il sostegno della nomenclatura tosiana, avendo anche fatto parte del consiglio di amministrazione dell’Università. Poi, sempre insieme al tuo mentore Boldrini, avete sostenuto Riccaboni e politicamente hai accettato tutti gli attacchi sindacali contro i lavoratori portati da Riccaboni e Fabbro. Poi ti sei sdraiato a sostegno del vero responsabile del disastro di Siena Franco Ceccuzzi con la speranza di fare l’assessore e per mantenere alta questa speranza ti sei fatto sostenere dal PD ceccuzziano e in perfetto stile bulgaro avete utilizzato i vostri dirigenti nazionali per modificare il voto contro Ceccuzzi espresso dal partito senese. Ma pensi che gli elettori di sinistra non abbiano capito il tuo comportamento? Fanno e faranno bene a sostenere la candidatura di Laura Vigni che rappresenta gente veramente si sinistra e autonoma dai diktat delle correnti ceccuzziane.
Infine al sig. Fiorino vogliamo spiegare una cosa: prima fa la morale contro Pierluigi Piccini, poi contro Silvano Focardi, poi contro l’Associazione Per Siena, poi contro i vertici del MPS, poi contro Laura Vigni e la sua lista. Ma insomma caro Fiorino perché non ti fermi un attimo a riflettere sul fatto di essere al tramonto politico e che questa città non ha bisogno di cercatori di poltrone e di propoagandisti ad orologeria?
Buonanotte.