Entries from Luglio 2011 ↓
Luglio 31st, 2011 — Note redazionali

Le vicende originate da questi due a questo punto richiedono solo un atto ben preciso. E’ evidente che non sanno più che pesci prendere e mettono in mostra tutta la loro incapacità di uscire anche solo parzialmente dal dissesto che, invece che migliorare, viene aggravato di giorno in giorno dimostrando che anche se non l’hanno provocato loro, tuttavia hanno fatto propri i metodi dei peggiori dissestatori, faraoni, sultani e stiglianesi vari.
Dopo aver letto di questa iniziativa gravissima, per non parlare di questa, a questo punto non rimane ai consiglieri di amministrazione, ai revisori dei conti e a tutti coloro che sono interessati alla sopravvivenza dell’Ateneo (evidentemente non fanno parte di questi ultimi il Comune e la Provincia vista la figuretta rimediata ultimamente e visto che continuano al momento a farsi rappresentare da dei pensionati in CdA) che rivolgersi alla Corte dei Conti regionale.
Vi diamo anche il link al sito così fate a meno di cercarlo: Corte dei Conti della Toscana – Attività di procura.
Luglio 29th, 2011 — Note redazionali

Franco Ceccuzzi e Simone Bezzini 15/07/2011
Siamo ancora in attesa, inoltre, di conoscere di chi siano le responsabilità di una distruzione di valore, senza precedenti nella storia di Siena; se si sono conclusi gli accertamenti sulla regolarità dell’elezione del Rettore
Consiglio comunale del 21/7/2011
Alessandro Manganelli (PDL): “L’indignazione prevalga in questo momento … Le responsabilità hanno nomi e cognomi: chi sbaglia deve pagare”
Laura Vigni (Sinistra per Siena): Bisogna avere chiaro cosa ha portato a questo dissesto … Abbiamo chiesto che il Comune si costituisca parte civile in quanto danneggiato
Leonardo Tafani (Riformisti): A noi il parere della magistratura su questa vicenda interessa parecchio
Alla luce di queste dichiarazioni ci chiediamo che fine hanno fatto tutte queste curiosità dopo soltanto una settimana. Forse sono state usate solo come minaccia? E visto che la minaccia non ha sortito l’effetto voluto, come mai non si va avanti? E la costituzione parte civile per la “distruzione di valore”? E visto che è passato più di un anno non brucia la curiosità di sapere se le elezioni del rettore sono stati regolari o irregolari? O non c’era contestualmente anche un ricorso al TAR?
Che ci dite cari amministratori?
Luglio 28th, 2011 — Note redazionali

«I comitati d’affari vanno sempre e comunque repressi».
Gustavo Raffi – 25 giugno 2011
Luglio 28th, 2011 — Note redazionali
“Non vi sono solo peccatori, ma anche persecutori che opprimono e vittime del peccato che richiedono Giustizia”. Il testo dentro il virgolettato era uno degli elementi portanti del movimeno denominato “Teologia della Liberazione” nato all’interno del Consiglio Episcopale Latinoamericano. Naturalmente la Teologia della Liberazione è stata sempre osteggiata dalle gerarchie vaticane (forse preferivano e preferiscono occuparsi dello Ior e della carriera della nomenclatura “nera” dentro il vaticano). Veniva osteggiata perchè (come del resto vengono osteggiate tutt’ora le forme di critiche teologiche all’interno della Chiesa cattolica) i vescovi latinoamericani preferivano occuparsi della povera gente, degli ultimi e del messaggio cristiano libero da orpelli fanatici e da interpretazioni di potere.
Del resto anche oggi, da laico, nel rispetto delle libertà di ognuno, a un prete che sfoggia macchine di lusso e simboli di potere preferisco rispettare solamente un prete che umilmente manifesta la propria coerenza con la figura e il messaggio di Cristo.
Ci dissociamo fermamente da chi utilizza certi giornali (definiti laici) per celebrare le gesta della nomenclatura curiale. A buon intenditore poche parole….
Luglio 27th, 2011 — Note redazionali
Luglio 27th, 2011 — Note redazionali


Ma se Barbie è dell’oca, Ken e Skipper di che contrada so’?
E il Mio Mini Pony?
Ma soprattutto, la Bella addormentata nel Bosco, era davvero della Selva?
Tutto questo e molto ancora, suuuuuuuuuuu……………..Kazzenger
http://www.youtube.com/watch?v=MgfmJjvTRKg
Luglio 27th, 2011 — Note redazionali



Ennesima figuretta in pochi giorni delle c.d. istituzioni locali e del territorio. Dopo tutta la scenetta fatta per il posto in consiglio di amministrazione per cui Ceccuzzi & Bezzini, nonché la CGIL hanno fatto tanto rumore per poi dover chinare il capo di fronte ai baroni gelminiani e verdiniani che non hanno tenuto in alcuna considerazione le istanze degli enti, consegnando di fatto l’Università in mano al governo che deprecano tanto e ai principi della legge Gelmini contro la quale Ceccuzzi, Bezzini, Carli e Meloni si scagliano da un anno, siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di impotenza. Infatti nel CdA di oggi scopriamo dalla lettura dei giornali online che i gelminiani e verdiniani Fabbro e Riccaboni pretendono di approvare l’ennesimo atto unilaterale contro i lavoratori. E’ singolare vedere come non più tardi della scorsa settimana il Ceccuzzi avesse incontrato i sindacati e avesse ribadito anche in consiglio comunale il sostegno ai lavoratori. E i baroni? Se ne fregano e, come hanno fatto per il rappresentante in CdA, pretendono di andare avanti per la propria strada e continuare a macellare tranquillamente i lavoratori, mettendo così in risalto come Ceccuzzi, Bezzini, Carli e Meloni posso strepitare quanto vogliono, ma loro se ne fregano e li pigliano anche in giro con dichiarazioni suadenti e fatti che vanno in tutt’altra direzione.
Complimenti davvero!
Luglio 26th, 2011 — Note redazionali
Verba volant, scripta manent. Le parole si sa, le porta via il vento, gli scritti pur dimenticati dagli stessi estensori rimangono conservati in qualche angolo (in questo caso, ci siamo serviti paradossalmente dell’archivio del blog di Stefano Bisi http://www.stefanobisi.it/?p=1600).
Il prof. Mauro Galeazzi docente della Facoltà di Medicina di Siena nell’aprile del 2009 in un suo articolo scriveva: “Se non è né lecito né corretto entrare nel merito delle responsabilità giuridiche del dissesto, cosa di cui si sta occupando la magistratura, ritengo invece doveroso, proprio in vista della tornata elettorale, mettere in guardia gli elettori sul rischio concreto di fare scelte che non determinino una rottura totale col passato, consentendo a chi ha responsabilità evidenti nel disastro, di continuare ad influenzare pesantemente la vita della Facoltà. Parlo, ovviamente, di chi, all’epoca, aveva un ruolo negli organi di governo dell’Ateneo (Rettore, Consiglio di amministrazione e Senato) o di chi è stato comunque consenziente”.
E ancora: “A tale proposito, e per dovere di chiarezza, voglio ricordare innanzi tutto ai colleghi e agli studenti che il debito è dovuto non solo allo sperpero delle risorse ma, soprattutto, alla assunzione di personale (docente e non docente) in numero soverchiante le effettive necessità. (…) Tali assunzioni si sono basate più su favoritismi che su una effettiva programmazione ed hanno avuto come risultato l’eccessiva e ingiustificata espansione di alcuni settori a discapito di altri. Questo accadeva anni prima della scoperta del debito dell’Ateneo e, inoltre, molti concorsi sono stati banditi su fondi esterni, promessi e mai arrivati, di cui l’Ateneo, e quindi la Facoltà, ha dovuto farsi carico aggravando così il debito.”
Dalle parole scritte dal Prof. Galeazzi si evince che lo stesso denunciava una situazione insostenibile dal punto di vista finanziario e addirittura affermava che “Tali assunzioni si sono basate più su favoritismi che su una effettiva programmazione”
Siamo curiosi (e non abbiamo problemi a pubblicarle) di conoscere le risposte del prof. Galeazzi a queste domande:
1) Come giudica la gestione del rettore Riccaboni (compreso il mancato pagamento della rata di un mutuo)?
2) Come intende esprimersi il prof. Galeazzi in merito al processo sul concorso vinto dal prof. Bruno Frediani e che vede tra gli imputati lo stesso Frediani e il prof. Marcolongo? Come mai il prof. Galeazzi non ha mai proposto ai vertici dell’ateneo di costituirsi parte civile in questo processo?
Sono domande a cui è facile rispondere: sempre che non ritorna la regola del Verba volant, scripta manent.
In questo caso gli scritti ci sono e quindi bisognerebbe essere coerenti con quello che si scrive.
Luglio 26th, 2011 — Note redazionali

Lo scontro frontale (perché di questo trattasi) consumatosi tra gli enti locali senesi (Comune e Provincia) e i baroni universitari guidati da Riccaboni lascia sul campo tre sconfitti: l’università, la comunità civile e il senso della legalità.
Riccaboni e i baroni capeggiati nella commissione statuto dal Cotta, hanno perseguito la linea culturale e gestionale coerente con l’impostazione della riforma universitaria berlusconiana. Quindi hanno approvato uno statuto che consegna al rettore una funzione principesca (o da faraone come ai tempi del Tosi) e ridisegna la gestione universitaria come una sorta di zona franca in cui i baroni non solo possono ricominciare un nuovo dissesto (e il mancato pagamento della rata del muto dimostra questo) senza alcun controllo formale, ma addirittura aprono le strade della privatizzazione di fatto.
La politica locale e le istituzioni politiche dimostrano di non avere la volontà e la forza di imporre un criterio trasparente e difforme dalla deriva berlusconiana e ai cittadini non rimane altro che sperare nell’intervento della magistratura che blocchi una deriva dannosa per il bene comune.
Luglio 26th, 2011 — Note redazionali
Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che, nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è, in verità, il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!