Entries from Dicembre 2010 ↓

Loris Scricciolo nel 1991

“… assenza quasi totale d’ideali, degenerata adesso in regole pragmatiche e utilitaristiche – aggiungo – in sommo grado. Così rende perplessi il fatto che i partiti siano stati presi d’assalto da individui e da cricche, prive di colore, ma assetate soltanto di potere e vantaggi personali: spocchiosi sì, qualche volta; ostentano soltanto una boria spagnolesca o un sorriso beffardo che provoca rigetto … Formano costoro – sempre e dovunque – come un muro di gomma ad ogni istanza di qualche cambiamento”.
Loris Scricciolo (1991)

Auguri di fine anno di Maestro James Anderson e del Prefetto Cesare Mori

BAU BAU NEWS!!! Terrore a Siena: in esclusiva le foto del Puma. La stampa locale si scatena!!!

“Le LCS sollevano un problema: evidentemente il puma ha avuto serie difficoltà a trovare un pollicino per raggiungere il centro, questo ci ricorda dell’annosa questione dei trasporti, sarebbe forse opportuno riaprire un progetto di metropolitana leggera?”
“L’IdV dichiara: se il puma si siede al tavolo del centro-sinistra noi ci togliamo immediatamente”
“I rappresentanti di Per Siena sollevano un importante quesito: ma è un puma o… una puma?”
“L’Ateneo avanza una proposta: mettiamo il puma a Pontignano e facciamo pagare il biglietto così si fa cassa”
“Dichiarazione alla stampa di MPS: se il puma c’ha scritto dietro 1472 è nostro, non c’era riuscito a imbottigliarlo”
“Un portavoce del PD ribadisce: ricordiamo che i puma non sono ammessi alle primarie del centro-sinistra, non ce ne frega un tubo se i felini sono sotto-rappresentati nella coalizione”
Comunque non c’è da preoccuparsi: in una intervista rilasciata al Corriere di Siena il puma ha dichiarato di essere quasi vegetariano … quel che ha omesso di dire è che di tanto in tanto gradisce variare la propria dieta con l’aggiunta di tenera carne di nano
P.S. la foto allegata alla nota è del Puma avvistato.

Quello che sfugge al Bisi è la frantumazione del suo modello di potere / sistema Siena (come da lui definito)

Come un orologio svizzero da manuale del perfetto orologiaio provinciale,anche oggi Stefano Bisi dalle pagine del suo organo di informazione militante,mette a nudo con rinnovata partecipazione personale,il suo interesse diretto nelle vicende della politica senese. Ovvio interesse dettato dalla sua preoccupazione nel sentire l’irreversibile frantumazione del modello di potere/sistema Siena che lui stesso, insieme al Mussari e Ceccuzzi da una parte e Luigi Berlinguer e Vittorio Mazzoni della Stella da altre angolazioni, hanno costruito dal 2000 in poi. Un modello che prevedeva e poi concretizzato, con la regia dello stesso Bisi, una co-gestione dei poteri e delle istituzioni senesi: Mussari alla presidenza della Fondazione Mps e successivamente alla presidenza della Banca e l’università e ospedale ai Berlingueriani. Esattamente la situazione attuale. Ed è per questo che il Bisi si è schierato platealmente con Riccaboni e la vecchia nomenclatura berlingueriana-tosiana, perchè essendo salda per ora la presidenza Mussari non poteva permettersi di perdere  l’altra gamba del suo modello, cioè quella del suo amico Tosi e dei berlingueriani. Questo è il quadro che tutti conoscono e senza entrare in tutti i dettagli penso di averlo descritto con chiarezza. Stante cosi le cose come mai son tutti nervosi, in primis il Bisi? La risposta al nervosismo soprattutto del Bisi la possiamo trovare nella maturazione di tre eventi: 1) l’inchiesta della magistratura sul vergognoso dissesto di oltre 200.000.000 di euro all’Ateneo e sulle elezioni del Rettore; 2) l’inchiesta della magistratura sull’aereoporto di Ampugnano che vede tra gli indagati Mussari e Enzo Viani; 3) la fine della gestione dell’informazione da parte dello stesso Bisi (sono altre le fonti d’informazione a cui si rivolgono i Cittadini).

Naturalmente,oltre a questi eventi,la scomposizione delle solite alleanze di “non ostacolo reciproco” tutte senesi tra il centrosinistra e il partito di Verdini e la maturazione dei processi di chiarimento interno che attraversa diversi forze politiche e civiche, hanno ulteriolmente spiazzato il Bisi e quindi inevitabilmente si trova in piena solitudine ad affrontare in mare aperto e senza alibi l’ultima partita per tentare di salvare il suo modello con annessi e connessi.

Per far questo son mesi che attraverso articoli di varia natura cerca di dire a tutti gli attori del sistema di potere di ritrovarsi stretti accanto come sempre, e da qui si capisce perchè ha rimproverato i rappresentanti delle istituzioni senesi per il mancato brindisi augurale congiunto. E oggi che cosa fa? Semplice e scontato:rimette in pista lo spauracchio di Pierluigi Piccini sperando di ricompattare tutti per garantire al suo (che poi è lo stesso di Luigi Berlinguer, Mazzoni della Stella, Mussari, Ceccuzzi) modello di potere senese lunga vita. Ma il Bisi non si rende conto che sia io come tanti cittadini,non crediamo piu’ a questa favola anzi,osserviamo con interesse il processo di chiarimento interno alle liste civiche:perchè probabilmente l’abbandono di quei pochi personaggi non solo mette a  nudo le ambizioni degli stessi ma permette alle stesse liste civiche di liberarsi di quella componente politica becera e di costruire alleanze e dialoghi per presentarsi ai cittadini con forza e come soggetto politico di governo della città, senza soffermarsi sui nomi ma privilegiando i programmi e le alleanze.

Anche il Bisi ha capito questo ma non può dirlo, altrimenti ammette fin da subito senza attendere qualche mese che il suo modello di potere/sistema Siena si sta frantumando.

Maestro James Anderson

Il saluto

un treno,
un saluto,
l’ultimo abbraccio e i tuoi occhi lucidi non parlano più..
conosco quel vuoto,
conosco quel frastuono nella testa
ora il silenzio,il nulla …
tutto si muove intorno
ma io non sento,non vedo,percepisco in lontananza
il vociare della gente
così vicina,eppure così distante …
e tu vai via
piango …
ad un tratto lei,
una donna sconosciuta mi porge un fazzoletto,
io,
… il ritorno alla realtà.
mi avvio lenta alla carrozza numero 7
e salgo sul quel treno,che freddo e inesorabile
mi porterà via,
lasciando ancora una volta
il mio cuore a metà …
Erica Taibi

Due poesie di Erica Taibi

Alla luna

Alla luna … che silenziosa veglia su
chi sta piangendo,
Su chi sta amando,
Su chi sta dormendo …
Alla luna … che accompagna il viaggiatore
ansioso di conoscere…
Che accompagna chi torna a casa
dopo tanto tempo,
Chi va via per sempre dalla sua terra…

Alla luna che bianca e tonda
illumina questa notte senza stelle …

Alla luna che anche stanotte
mi porterà da te …
lontano, ma troppo vicino
per riuscire a dimenticarti.

Alla luna
che ancora una volta
ti porterà il mio ti amo

Pensieri

Occhi neri i miei
brillano nel buio
a volte lupo … a volte aquila …
occhi, specchio di un’anima inquieta …
di un’anima prigioniera nella sua libertà
Un’anima
Un’anima che cerca la sua pace …
quella pace che solo Tu puoi dare …

Quelli che non censurano …

… ma che pubblicano solo gli amici, come fa per esempio il Santo. Dice lui: io non censuro nessuno, poi si va a vedere e pubblica solo o roba propria o Ascheri, Vincenzo Pinto, Uno nessuno centomila, insomma l’Ascheri e il Semplici. A questi uffici risulta che l’apologia delle banderuole non è un reato, ma è moralmente deprecabile. E anche l’imbrodarsi di democraticità e trasparenza quando invece si pesca nel torbido. E a questo proposito proponiamo un wikileaks dell’Ateneo che ci risulta fosse stato proposto a diversi organi di informazione e sempre rifiutato o non pubblicato e men che meno dal Santo, uomo di fede e che quindi si fida evidentemente. Il contributo è tratto dal blog di Giovanni Grasso, Il senso della misura:

Come in precedenza comunicato, cominciamo a rendere pubblici – con l’augurio che anche l’amministrazione universitaria senese si adegui alla normativa vigente in tema di pubblicità degli atti amministrativi – documenti la cui conoscenza è indispensabile per un contributo consapevole e fattivo al risanamento e al rilancio dell’Università degli Studi di Siena.

Il Rettore ha comunicato che il Consiglio d’Amministrazione, nella riunione del 21 dicembre 2010, ha approvato il bilancio di previsione per il 2011 con 14 voti favorevoli e 5 contrari. Il Collegio dei Revisori dei Conti (Verbale n. 3 del 18 dicembre 2010), esaminando sia la proposta di “Variazioni al Bilancio di previsione 2010” che il “Bilancio di previsione 2011” ha espresso parere non favorevole con una serie di motivazioni di seguito riportate. Si tratta di considerazioni scontate ma assai importanti per l’autorevolezza dei revisori, già diffusamente trattate su questo blog ed ora organizzate in forma di decalogo. Ci auguriamo siano tenute nella massima considerazione dagli organi di governo dell’Università di Siena nell’esclusivo interesse dell’Istituzione stessa.

1) «Il Collegio non può esprimere parere favorevole alle prospettate variazioni di bilancio per l’esercizio 2010 in considerazione del fatto che permane il disavanzo strutturale derivante prevalentemente dalla gestione corrente, la cui copertura è stata indotta dall’entrata straordinaria di € 108 milioni, con un risultato previsionale di competenza positivo che, in assenza della quale, si tradurrebbe in un disavanzo di € 30.827.511,29.»

2) «Il Collegio rileva che l’ateneo non ha predisposto i documenti “allegati al bilancio preventivo” previsti dall’art. 16 del Regolamento sull’Amministrazione, Finanza e Contabilità per l’impossibilità di produrli sia per la mancanza dei necessari strumenti informatici sia per l’inadeguatezza dell’organizzazione amministrativa. Il Collegio invita la direzione amministrativa ad assumere le necessarie iniziative volte a conseguire l’adeguatezza dell’organizzazione, in conformità alle previsioni statutarie, regolamentari e normative.»

3) Nel capitolo di spesa per i CEL «si rileva, rispetto alle previsioni definitive dell’anno 2010, una diminuzione di € 1.342.705,90 in ragione dell’adeguamento della retribuzione a quella prevista per i ricercatori confermati a tempo definito. In merito alla suddetta variazione si invita la direzione amministrativa ad una attenta valutazione di legittimità sul corretto inquadramento dei CEL e della compatibilità economico-finanziaria con i vincoli di bilancio.»

4) Quanto alle diminuzioni consistenti delle spese per gli studenti, «il Collegio invita la direzione amministrativa a ricercare la copertura finanziaria delle borse di dottorato e degli assegni di ricerca, valorizzando gli scopi istituzionali dell’Ateneo.»

5) Quanto alle spese per l’acquisto di beni e servizi «il Collegio rileva una carenza nella metodologia della formazione della previsione di spesa che non consente di valutare le reali necessità di acquisizione delle risorse. Con riferimento alla necessaria razionalizzazione della spesa, si richiama l’attenzione su quelle relative agli affitti, all’acquisizione dei servizi esterni e alla gestione delle autovetture dando maggiore concretezza, anche sul piano quantitativo, alle linee guida prospettate solo qualitativamente.»

6) Per quanto riguarda gli oneri finanziari e tributari, «l’indicatore di indebitamento è stato determinato in misura del 27,56% e quindi superiore a quella massima del 15% prevista. Il Collegio rileva e fa constatare che in tale situazione debitoria è fatto divieto di contrarre nuovi mutui o altre forme di indebitamento con oneri a carico del bilancio di Ateneo.»

7) «Per quanto concerne l’aspetto contabile e formale, il Collegio invita ad una revisione complessiva del piano dei conti e ad una rivisitazione del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità valutando anche l’opportunità di implementare una contabilità di tipo economico-patrimoniale.»

8 ) «Sotto il profilo sostanziale e della dinamica finanziaria dell’Ateneo, si rileva e si fa constatare che il disavanzo di competenza previsto per l’anno 2011 è pari ad € 38.839.875,47. Tale risultato è fortemente influenzato dal disavanzo di parte corrente che ammonta ad € 25.730.457,07

9) «Il Collegio richiama l’attenzione della direzione amministrativa sulla necessità di monitorare costantemente la previsione dei flussi di cassa e di aggiornare il relativo prospetto con le risultanze del Bilancio preventivo 2011; ciò in quanto si evidenzia una situazione di grave illiquidità a partire dal mese di Luglio 2011.»

10) «La grave situazione finanziaria necessita di interventi strutturali di risanamento con particolare riferimento alla gestione corrente. A tal riguardo, il Collegio raccomanda di non utilizzare la dismissione del patrimonio immobiliare, anche se non strumentale, a copertura del disavanzo strutturale. Ciò rischierebbe di depauperare il patrimonio dell’Ateneo, senza garantire la soluzione delle problematiche gestionali-finanziarie.»

Allegati:

1 – Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti

2 – Relazione Tecnico-contabile al Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011

3 – Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011 (Entrate)

4 – Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011 (Spese)

5 – Situazione finanziaria presunta al 31 dicembre 2010

6 – Riduzioni L. 122/2010

7 – Criteri di previsione del personale

8 – Programmazione annuale dei lavori

Storie semplici di confusione politica senese

Ma la nostra città nelle condizioni in cui si trova perché deve perdere tempo con politici improvvisati e santi senza arte né parte?
Noi eravamo sicuri di certi giochini, ma dalle ultime esternazioni di ex esponenti delle liste civiche come Mario Ascheri e il gestore del blog il Santo, son ancor di più chiari. Se poi inseriamo in questo contesto di confusione le smanie di protagonismo di un certo Romolo Semplici che prima dialoga con la Lega Nord, poi con il Pdl, poi cerca sponde con Alessandro Nannini per avventurose liste funzionali solo a frazionare il voto per favorire il PD di Ceccuzzi e dei Berlingueriani, e se non per ultima inseriamo l’associazione PER SIENA vicina agli umori politici del Mussari, il quadro è veramente desolante e scadente per le prospettive della politica senese.
Ma chi sono questi personaggi e perché lavorano per dividere?
Maestro James
Cesare Mori

Saluto augurale del Maestro Uriel David

Dall’Agape del solstizio i Fratelli Romani per mezzo dell’umile messaggero che io sono raccomandano a tutti voi amici e fratelli di mantenere alta la speranza e di conservare inalterata la fede nella LUCE:
Il Sole, simbolo visibile dello spirito, si è ritratto nelle caverne del settentrione. Le giornate si sono accorciate ed allungate le notti. Il dolore è nelle nostre anime perché il Sole è calore, vita, luce. Noi fratelli carissimi ravvisiamo in questa rituale morte del Sole una fase della perenne lotta tra il bene e il male. Ma il nostro dolore è temperato dalla certezza che il Sole, dopo la sua discesa agli Inferi, risalirà allo zenith della nostra coscienza. Così lo spirito dell’uomo dopo avere dormito nella misteriosa tomba di Saturno, vegliato dai neri corvi della morte, risorgerà a nuova vita in un volo di colombe. E proprio in questa fase di dolore e di tristezza che l’uomo deve riaffermare la propria valenza autonoma. Fratelli, siate dunque vigili!

Uriel David

Ascesa e tracollo di un nano comunicatore. Tutto documentato o documentabile!!!

La tradizione vuole che il nano comunicatore sia stato trovato dentro una mangiatoia, proprio di questi tempi, nel cortile del Rettorato con un cartello “viene da Stigliano: non ce lo riportate … è un nano comunicatore da giardino” … sembra che una lupa si stesse avvicinando per nutrirlo, ma Lei ha sempre negato. Imperator Berlinguer, mosso a compassione, lo prese sotto la sua ala protettrice: avrebbe fatto il Comunicatore (con buona parte del bilancio dell’Università da spendere) e avrebbe insegnato comunicazione all’Università (anche se a Stigliano non ci sono né scuole superiori né Atenei).

Dalla leggenda alla storia … con la Disposizione del D.A. n. 19 del 8.11.2000, Tosi imperante, il nano comunicatore inizia la sua apoteosi … sotto il suo Centro Comunicazione e Marketing sono posti inizialmente 4 uffici:

  • il Liaison Office;
  • Il Centro Comunicazione e Marketing;
  • L’Ufficio Stampa ;
  • il Servizio Congressi;
  • l’Ufficio Promozione Eventi Culturali (cui si diceva che il nano comunicatore fosse particolarmente affezionato per la presenza della nanetta dai capelli rossi).

Con la Disp. D.A. n.153 dell’1.8.2001 è stato aggiunto l’Ufficio Relazioni esterne.

Con il Decreto Rettorale (da quando in qua i Rettori si occupano dell’organizzazione degli Uffici) n. 284 del 01.04.2003 (un pesce, forse?) si aggiungono:

  • l’ Ufficio comunicazione on line;
  • l’Ufficio stampa di Arezzo;
  • il Front Office;
  • mentre l’Ufficio Relazioni esterne cambia il suo nome in Ufficio coordinamento attività Centro e Relazioni esterne (si va a semplificare, vero).

Son certo che alla fine c’è finito anche il Servizio Congressi … ma non trovo il decreto e mi sarei anche un po’ rotto …

Analoghe considerazioni potremmo fare per la nanetta zarina e la sua Area Gabinetto del Rettore. Come diceva Imperator Tosi, il suo braccio destro ed il suo braccio sinistro …

Una jungla, un feudo quindi … e quanta parsimonia nelle spese (sic) … tra quelle passate in Consiglio di Amministrazione (uno si potrebbe sbizzarrire nella ricerca dei verbali … http://www.unisi.it/v0/ufficio.html?fld=379) e altre che venivano autorizzate “in via informale” (c’era il famigerato “sì Tosi” che, in termini forse solo un po’ velati, voleva dire: “io che sono l’Imperatore di questa Università mentre te sei una merda, non mi importa una sega se non ci sono i fondi di bilancio, paga questa fattura e stai zitto, se no ti faccio girare anche i coglioni” … leggenda metropolitana dice che esistessero anche i “no Tosi” …

Il prof. Giovanni Grasso sul blog “il senso della misura” è una vita che cerca di sapere come sono state spese certe somme consistenti del Bilancio di Ateneo di quegli anni (l’ex capitolo 07/12 “assegnazioni diverse”):

Ma fosse solo questo …

L’apice: Imperator Tosi diventa Presidente CRUI e per la proprietà transitiva della comunicazione, il nanetto diventa il Grande Nano Nazionale Comunicatore …

Inizio del tracollo: Imperator Tosi viene destituito dalla magistratura …

La fine del tracollo: l’elezione del Rettore Focardi e l’emanazione del D.R. n. 458 del 23.05.2006 con cui viene soppresso l’Ufficio Comunicazione e Marketing ed il nano da giardino rimpatriato con foglio di via in quel di Stigliano …

Disp. D.A. n.19 – 8.11.2000 (http://www.unisi.it/dl2/20080128095950446/Ufficio_Programmazione_Risorse_Umane.pdf)

Disp. D.A. n.153 dell’1.8.2001

(http://www.unisi.it/dl2/20101223111036366/DDA153_2001.pdf)

D.R.n. 458 del 23.05.2006

(http://www.unisi.it/dl2/20080124105645720/04.pdf)